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Guardia LIPU di Genova Uccisa

Renzo Castagnola di 65 anni ha sparato a due guardie zoofile e dopo averlo fatto si è tolto la vita.

Le guardie zoofile volontarie Elvio Fichera e Paola Quartino(LIPU) erano andate a sequestrargli i cani, perchè maltrattati e incrudeliti,su decreto del PM.

Dopo aver letto il decreto l’uomo con la scusa di prendere la penna entra in casa e se ne esce con la pistola e inizia a sparare ai due. Le due guardie muoiono sul colpo mentre i vigili e i carabinieri sul posto sono riusciti a ripararsi. L’uomo, cacciatore incallito aveva il porto d’armi per uso caccia.

Ci si chiede come sia possibile che vengano date armi in mano a persone che evidentemente non hanno le condizioni psicofisiche per detenerle e utilizzarle.

Ci si chiede come mai alle guardie volontarie vengano richiesti controlli psicofisici ogni due anni per effettuare del volontariato mentre per queste persone che utilizzano armi sono requisiti richiesti ogni sei anni quando rinnovano il porto d’armi per uso caccia.

Troppe volte i cacciatori hanno ucciso passanti, bambini, compagni di caccia, perchè non rispettano le regole e dove sono i controlli? Mandano noi guardie volontarie a fare questo lavoro e dove sono le istituzioni? Perchè non viene riconosciuto l’operato delle guardie volontarie?

Alle guardie volontarie non vengono dati i poteri opportuni e le istituzioni continuano a togliere potere di controllo, creando regolamenti a regola d’arte e chiedono il mese prima di dare una disponibilità per il mese successivo senza riconoscere il nostro lavoro, e continuando così a ostacolare l’operato dell’unica forza non armata che ha la natura e i cittadini. Ma gli assassini chi sono? Noi siamo guardie non armate e con senso civico svolgiamo un servizio per la natura e i cacciatori che fanno? Uccidono per divertimento e pazzia!

La LIPU di Verona si unisce al cordoglio di famigliari e amici di Paola e Elvio.

Gita LIPU di domenica 21.03.2010

Domenica 21/03/2010 fantastica gita con la LIPU.

  • Partenza dalla Sede LIPU in Via Città di Nimes, 16
  • Piccola sosta al forte S. Caterina per vedere l’inanellamento
  • Successivamente si andrà all’Oasi della Pellegrina

Per aderire potrete telefonare in sede giovedì 18/03/2010 dalle 21 alle 22 o dalle 14,30 alle 16,30 il sabato 20/03/2010 tel 045 8034311 oppure via mail a info@lipuverona.org

Spring Alive

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE “SPRING ALIVE!”

Sintesi del Progetto

Spring Alive è un progetto internazionale di Educazione Ambientale che si basa sulla raccolta di dati di avvistamenti di uccelli in tutta Europa, in parte del Medio Orinete e Africa. Spring Alive infatti è un progetto organizzato contemporaneamente in più di 30 paesi  da BirdLife International, uno dei più grandi network internazionali di organizzazioni che si occupano di salvaguardia degli uccelli e degli habitat. In Italia il progetto è organizzato dal partner italiano di BirdLife che è la LIPU.

Il progetto è strutturato in maniera molto semplice e si basa su un’attività principale: la segnalazione su un sito internet appositamente realizzato, www.springalive.net, del primo avvistamento personale della stagione di quattro specie di uccelli migratori. Le specie prescelte (Rondine, Rondone, Cicogna bianca e Cuculo) sono tutte specie facilmente riconoscibili e visibili in tutta Europa.

Con la registrazione on line degli avvistamenti si contribuisce all’aggiornamento di mappe dell’Europa, dell’Africa e del Medio Oriente e dei singoli paesi che mostrano in tempo reale l’arrivo della primavera annunciata dall’arrivo appunto delle quattro specie di migratori. Chiunque può seguire così l’avanzamento della primavera comparando le mappe che si trovano sul sito web, scaricando i dati e scambiando informazioni sul sito  www.springalive.net .

Il messaggio principale del progetto è che gli uccelli migrando attraverso i continenti, superano molti confini e quindi chiunque può partecipare a questo affascinate evento attraverso l’adesione a questa iniziativa.

Poiché Spring Alive è un progetto che si ripete negli anni, la comparazione tra i dati raccolti ogni anno potrà servire per dare indicazioni ai ricercatori di BirdLife e della LIPU sulle migrazioni degli uccelli in Europa e sulle possibili influenze dei cambiamenti climatici sugli uccelli, anche se il principlae obiettivo è quello di educare bambini e ragazzi all’osservazione della natura.

A CHI E’ RIVOLTO IL PROGETTO

Il progetto Spring Alive è stato costruito per i ragazzi dagli 8 ai 14 anni e in particolare classi scolastiche, ma , dalla valutazione effettuata negli anni 2007, 2008 e 2009 e dai dati dei partecipanti che si sono registrati sul sito, è risultato che i partecipanti sono anche famiglie, adulti appassionati di natura e moltissimi insegnanti.

Obiettivi generali del progetto

-        Far appassionare i ragazzi all’osservazione della natura.

-        Far approfondire ai ragazzi temi legati alla conservazione della natura in relazione soprattutto con gli uccelli e le migrazioni.

-        Supportare gli insegnanti nell’affrontare temi legati alla conservazione della natura.

-        Comprendere come i cambiamenti climatici possano avere un’influenza sulle migrazioni degli uccelli e più in generale sull’ambiente naturale.

-        Diffondere la conoscenza sui cambiamenti climatici, sul loro impatto sull’ambiente e sulla possibilità che ognuno di noi ha di agire.

Punti di forza del progetto

Spring Alive è un progetto che ha un ottimo gradimento tra le classi scolastiche che visitanole Oasi LIPU. Le principali caratteristiche che lo rendono un progetto efficace e  accattivante sono:

-Utilizzo di internet, uno strumento che le nuove generazioni amano in maniera particolare

-La semplicità del progetto, che non prevede costi per i partecipanti , non richiede molto tempo a disposizione e può essere svolto ovunque poiché si tratta , esclusa la cicogna, di uccelli molto comuni in Italia

- Il coinvolgimento diretto dei partecipanti che si sentono protagonisti di una ricerca così importante

- L’immediatezza con cui il risultato viene evidenziato sul sito e quindi la soddisfazione per i partecipanti di vedere subito il risultato del proprio contributo.

Gli strumenti di Spring Alive

Il sito

Il progetto di basa su un sito internet appositamente realizzato , tradotto in più di 20 lingue. Il sito è visibile e attivo tutto l’anno, www.springalive.net .

I risultati del progetto 2009

Il progetto è al suo secondo anno di vita e nel 2009 hanno partecipato più di 30 paesi europei raccogliendo quasi 100.000avvistamenti.

L’Italia è il paese che ha raccolto moltissimi avvistamenti, la quasi totalità inseriti  dalle scuole che visitano le Oasi LIPU in Italia, per un totale di circa 25.000 avvistamenti.

La valutazione del progetto 2009

Come ogni anno anche sulla stagione 2009 del progetto è stata condotta una valutazione al fine di verificare l’efficacia del progetto e apportare eventuali modifiche che consentano di raggiungere meglio gli obiettivi.

La valutazione è stata condotta sia attraverso la compilazione da parte degli studenti di questionari sia prima che dopo la partecipazione al progetto, sia attraverso interviste agli insegnati. In particolare la valutazione si è concentrata su delle classi di Pavia e Roma.

Dalla valutazione è risultato che:

-        Ai ragazzi piace effettuare attività di birdwatching infatti più della metà dei ragazzi intervistati hanno detto che osservare gli uccelli è la parte del progetto che preferiscono

-        Il progetto aiuta ad aumentare la conoscenza dei ragazzi su temi legati all’ecologia, riconoscimento e migrazioni degli uccelli: infatti dopo aver partecipato al progetto le risposte corrette alle domande poste nei questionari sono aumentate in alcuni casi di più del 50%.

-        Il progetto aiuta ad incrementare negli studenti la consapevolezza dell’importanza della conservazione degli habitat come misura fondamentale per la protezione degli uccelli: infatti la consapevolezza degli studenti sull’importanza della conservazione degli habitat è aumentata del 43%.

-        L’aumento di conoscenza e di consapevolezza e, in generale, la comprensione del progetto, è legata alla possibilità di visitare il sito del progetto: nei ragazzi in cui il progetto viene “raccontato” la comprensione del progetto è significantemente minore.

Inoltre per quello che riguarda il gradimento del progetto da parte degli insegnanti sappiamo che:

-        Tutti gli insegnanti intervistati hanno detto che il progetto è utile per il curriculum degli studenti.

-        Tutti gli insegnanti intervistati hanno trovato utile il progetto per aumentare la consapevolezza degli studenti sul loro ruolo nella conservazione della natura.

-        Tutti gli insegnanti valutano fondamentale per la comprensione del progetto il poter visitare il sito web nelle sue varie parti.

Quindi possiamo dire che dalla valutazione del progetto 2009 risulta che il progetto da ottimi risultati.

Þ    Il progetto piace ai ragazzi soprattutto per l’utilizzo di un’attività pratica come l’osservazione degli uccelli ma anche perché da ai ragazzi la percezione immediata del proprio contributo. Inoltre il progetto è efficace nel favorire l’approfondimento delle tematiche legate al progetto.

Þ    Il progetto piace agli insegnati  perché lo riconoscono come un efficace supporto didattico per affrontare tematiche legate alla conservazione della natura e favorire nei ragazzi lo sviluppo di una consapevolezza del ruolo che ognuno può avere.

Per contatti: LIPU Settore Educazione, via Reggio Emilia 29   00198 Roma

Tel. 0620398555 fax0620398690

Email: chiara.manghetti@lipu.it

www.lipu.it/educazione

Raccolta fondi Guardie Volontarie

Specificare nella descrizione, “donazione per vigilanza LIPU”.

Questi i conti correnti.

Grazie non una parola di più

Banco Posta             IT02 J076 0111 7000 0001 1327 376
BANCA DI VERONA  IT37 V 08416 59360 000040108840

Banchetto LIPU

Domenica 29 marzo dalle 10.30 festa di primavera.

Villa Bosco Buri a san michele extra.


Non mancate ci saremo anche noi.

Oasi e Parchi

HTML clipboardLe Oasi sono luoghi dove la natura è protetta: si possono trovare specie di piante e animali sempre più rari.

La LIPU ne gestisce ben 32 in tutta Italia.

Sicuramente ce n’è una vicino a casa tua. Per sapere dove si trovano, visita il sito della LIPU: www.lipu.it.

La sezione LIPU di Verona segue i seguenti progetti:

Oasi la Trotara

trotara

Oasi del Busatello/Paludi di Ostiglia

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Oasi del Frassino

frassino

Parco dell’Adige

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Per le scuole

Proposta: “Natura in primo piano”

L’osservazione degli uccelli costituisce un interessante spunto per il programma di scienze naturali, a diversi livelli, secondo il grado di sviluppo del bambino; l’ambiente che lo circonda  è una rilevante risorsa per l’insegnamento ed uno stimolo all’apprendimento. Per la maggior parte delle scuole, infatti, gli uccelli rappresentano la fauna selvatica più facilmente osservabile in ogni periodo dell’anno. Infine, gli uccelli sono un eccellente soggetto per un lavoro multidisciplinare interessando aspetti legati alla lingua italiana, alla matematica, alla geografia e all’educazione all’immagine.
La proposta educativa della LIPU di Verona muove da queste considerazioni per iniziare ad esplorare l’ambiente partendo dalle cose più semplici ed immediate che appartengono alle conoscenze dei bambini e stimolare un processo di apprendimento curioso ed attivo nei confronti della Natura, offrendo un pacchetto didattico al costo di euro 212,00 complessive, ma acquistabile anche separatamente, e composto da:

- Pacco didattico Lipu – euro 31,00
La scatola contenente una serie di documenti per lo sviluppo di attività didattiche durante l’anno scolastico che potranno essere gestite dagli insegnanti.
Con l’acquisto del Pacco didattico una classe diviene socio Lipu per un anno, riceve le  riviste trimestrali ALI NATURA E ALI JUNIOR e potrà accedere gratuitamente a tutte le Oasi LIPU.

- Mangiatoia LIPU con catenella + mangime base - euro 16 + euro 5,00
da sistemare su un ramo ben visibile da una vetrata della scuola.

- Cannocchiale fisso su treppiede - euro 110,00
da posizionare all’interno della scuola dove sarà possibile osservare la mangiatoia posizionata all’esterno.

- Lezione con Operatore LIPU - euro 50,00:
per individuare e sistemare il materiale sopra elencato, un nostro operatore verrà nella vostra scuola e terrà una lezione della durata di un’ora, in cui parlerà degli uccelli presenti nei parchi cittadini, come riconoscerli, che cibo riporre nella mangiatoia e in quali periodi, come osservare dal cannocchiale.

Se si è interessati alla proposta, chiamate 0458034311.

Tesseramento

Socio junior (fino a 14 anni)

Euro   18,00

Socio giovanile  (15 – 18 anni)

Euro   18,00

Socio ordinario

Euro   25,00

Socio sostenitore

Euro   35,00

Benemerito

Euro   65,00

Special

Euro  170,00

Club grandi amici della LIPU

Euro  500,00

Famiglia Ordinario

Euro    40,00

Famiglia Sostenitore

Euro    55,00

Classe scolastica

Euro    25,00

Classe scolastica con pacco didattico

Euro    35,00

Ti ricordiamo che presso la sede di Verona puoi rinnovare la tessera risparmiando code e costi postali, oppure puoi utilizzare il C/C postale 11327376 intestato a LIPU Verona.

LOTTA AL BRACCONAGGIO

LOTTA AL BRACCONAGGIO. Operazione in due tempi, con una diramazione anche in territorio bresciano

Sequestrati fucili
e «richiami» illegali
di Barbara Bertasi

Fucili, cartucce, centinaia di uccelli da richiamo, numerose fascette e anelli per volatili falsi sequestrati: un giro d’affari di migliaia di euro. Due blitz contro il mercato nero di richiami vivi sono stati condotti dagli agenti della Polizia provinciale di Verona che, sotto la direzione del comandante Davide Zeli e su mandato della magistratura di Verona, hanno portato a cinque denunce. L’ultimo controllo è stato fatto proprio tra San Pietro in Cariano, Fumane e San Giovanni Ilarione. Ma la polizia provinciale, mossasi su segnalazione da parte della LIPU (Lega italiana protezione uccelli), è arrivata pure a Brescia, dove ha riscontrato gravissime irregolarità.
I controlli sono scattati in due diverse occasioni. Il 14 dicembre nel Veronese, dove sono stati sequestrati soprattutto anellini e fascette; e a Brescia, dove, in quel negozio di periferia, la polizia ha sequestrato molto materiale. Sempre qui è stato verificato che il punto vendita aveva avuto un giro d’affari di esemplari da richiamo vivi, circa 1500 in due anni, che sta destando forti sospetti dato che, durante il controllo, sono stati trovati oltre 220 richiami vivi (tordi e allodole) con fascette irregolari, subito sequestrati. L’operazione ha inoltre portato al sequestro di tre fucili per violazione della legge (110 del ’75), sulla detenzione delle armi: non erano custodite in luoghi idonei.
Seconda operazione, l’altro ieri, su mandato di perquisizione della Procura della Repubblica di Verona. È durata tutto il giorno e si è allargata tra la Valpolicella e la Lessinia, impegnando cinque ufficiali, nove agenti e sei esperti «inanellatori» nominati «ausiliari» di polizia giudiziaria.
A San Pietro in Cariano sono state perquisite due abitazioni. Nella prima sono stati sequestrati una trentina di uccelli congelati, di specie protette, che saranno sottoposti ad accertamenti veterinari; 18 uccelli vivi, tra cui verdoni e cardellini con anellini falsi o alterati; vischio per uccellagione (la colla che, messa sui rami, vi intrappola gli uccellini per le zampette); pinze modificate per allargare gli anelli; una scatolina di grasso utilizzato per sfilare gli anelli irregolari usando forchette modificate con un uncino (pure sequestrate); oltre 40 fascette false o manomesse. Nella seconda abitazione sono stati invece sequestrati 44 volatili protetti e ne sono stati liberati 8 senza anellino d’identificazione.
A Fumane sono stati sequestrati oltre 60 anellini manomessi o falsificati e 14 cartucce a pallini trovate in giro per la casa, quindi sempre in violazione della «110/75» sugli obblighi di custodia delle armi e delle munizioni. In un ex allevamento di San Giovanni Ilarione sono stati sequestrati 34 uccelli da richiamo vivi sui 56 che il proprietario teneva in un locale chiusi in gabbiett; riscontrate anche irregolarità relative a inanellamento e documentazione di provenienza. Sono scattate così 4 denunce a piede libero, che si aggiungono a quella di Brescia, per violazione della legge sulla caccia (mercato nero di richiami vivi) e sulle armi. Verificata dunque l’esistenza di un giro d’affari illecito, certamente lucroso. Di fatto, un fringuello da richiamo può costare 100 euro e per un unico appostamento ne servono almeno 5.

TESSERINI IL TAR BOCCIA LA LIPU

lunedì 04 giugno 2007 provincia pag. 16

Caccia. Il Tribunale amministrativo ha dato torto alla Lega italiana protezione uccelli sui controlli delle guardie volontarie

Tesserini, il Tar boccia la LIPU

L’assessore Coletto: «Punito dai giudici l’atteggiamento persecutorio»

Il Tribunale amministrativo regionale dà torto alla LIPU, la Lega italiana protezione uccelli che aveva tentato causa alla Provincia perché le era stato vietato l’accesso ai tesserini dei cacciatori dell’annata venatoria 2005-06. In pratica, a conclusione della stagione (31 marzo), ogni cacciatore è tenuto a consegnare in Provincia i tesserini sui quali ha annotato gli abbattimenti.
Servono a conoscere il prelievo venatorio, anche in deroga, e di trasmetterne i dati riassuntivi alle amministrazioni competenti per l’assunzione di eventuali interventi correttivi nella stagione venatoria successiva.
Le guardie volontarie della LIPU, e di altre associazioni faunistiche, controllano «sul campo» la corretta annotazione da parte dei cacciatori di quanto catturato e redigono verbale quando riscontrano discrepanze fra lo scritto e il carniere del cacciatore.
Ma quando la LIPU ha cercato di verificare se i dati contenuti sui tesserini depositati in Provincia, relativi a determinati cacciatori, corrispondessero alle schede compilate dagli stessi e ai riscontri effettuati sul campo, si è di fatto vista negare l’accesso alla documentazione. Di qui il ricorso al Tar, perso, con la condanna anche a pagare le spese processuali (3mila euro più Iva).
Per la seconda sezione del Tribunale amministrativo del Veneto, la normativa nazionale ed europea collega il concetto di informazione a quello di ambiente, «ma la richiesta avanzata dalle guardie venatorie volontarie della LIPU attiene ad informazione non riferentesi alla fauna bensì ai comportamenti dei cacciatori che hanno depositato i propri tesserini», scrivono i giudici del Tar, «e i compiti assegnati alle guardie volontarie di conoscere questi comportamenti si esaurisce nel controllo sul campo, tramite attività ispettive».
In pratica, per il Tar è legittimo che la LIPU controlli sul territorio la correttezza del comportamento dei cacciatori, ma non che faccia attività investigativa sui documenti.
Non è neppure sostenibile l’ipotesi che come cittadini possano accedere alle informazioni contenute sui tesserini depositati «perché queste notizie non riguardano affatto né l’ambiente, né la natura, né la fauna, bensì comportamenti da verificare “sul campo” e non per una indagine che, attenendo alla veridicità di quanto a suo tempo dichiarato, riguarda, se mai ed eventualmente, altri poteri dello Stato», è il parere del Tar, che respinge come infondato il ricorso.
Visibilmente soddisfatto della sentenza l’assessore provinciale alla caccia Luca Coletto: «Credo che il Tar abbia sanzionato un atteggiamento palesemente persecutorio della LIPU nei confronti dei cacciatori, che intendeva sanzionarli anche dopo aver riconsegnato i tesserini e quando non erano già più responsabili di quanto poteva trovarsi scritto. Credo sia evidente che un corpo di vigilanza debba muoversi sul territorio per far prevenzione e non per iniziative di tipo politico», attacca l’assessore, convinto che la legge sia dalla sua parte e per questo intenzionato a resistere fino in giudizio alle richieste della LIPU di accesso alla documentazione.
«Sono stato accusato di non difendere abbastanza i cacciatori», aggiunge Coletto, «e credo che questa sia la miglior risposta, assieme agli stanziamenti decisi fra lo scorso anno (109 mila euro) e quest’anno (250 mila euro) per miglioramenti ambientali. Sono soldi ricavati dalle tassazioni sulla caccia e utilizzati per piantare siepi, boschi e seminare medicai per lo sviluppo della fauna. I risultati sono tangibili, perché nei tre anni del mio mandato», conclude l’assessore, «le lepri sono passate da 1600 a 2800 nelle zone di ripopolamento e cattura».