Posts tagged: Fauna

Bufo Bufo on the road. Attivamente dalla parte della Piccola Fauna

La lega per l’abolizione della caccia è attiva per salvare i bufo bufo durante la loro migrazione.

Sono in atto in diverse zone le migrazioni dei rospi verso i luoghi di riproduzione.
Purtroppo durante il loro tragitto devo attraversare le strade in cui moltissimi perdono la vita sotto le ruote delle automobili.
La LAC da più di dieci anni organizza in collaborazione con il Centro Studi Arcadia, la Campagna Rospi, in cui i volontari si recano sui posti della migrazione per monitorare e salvate le popolazioni di bufobufo.
Se vuoi partecipare anche tu a questa attività scrivi a bufobufo@abolizionecaccia.it, o chiama 0247711806 – 3394917364

Va a fuoco il Busatello ed è caccia al piromane

FONTE ARTICOLO

Gli incendi controllati per distruggere le canne palustri del Busatello non si fanno più da tre anni. Troppo cari per le casse del Comune di Gazzo. Ieri, però, qualcuno ha pensato bene di fare da sé appiccando il fuoco in più punti e dando così vita a un incendio che ha distrutto l’intera oasi naturalistica del Busatello: 80 ettari circa, 50 dei quali nel veronese e 30 sotto il Comune di Ostiglia.
Le prime fiamme si sono alzate poco dopo le 13 e, con le prime colonne di fumo, è scattato l’allarme lanciato dagli abitanti di San Pietro in Valle, la piccola frazione al confine con il mantovano.
I roghi sono stati appiccati probabilmente nel territorio veronese e poi il vento ha contribuito a una rapida estensione delle fiamme su un vasto fronte. Centinaia di uccelli acquatici, che in questo periodo stanno iniziando a nidificare, hanno abbandonato i canali della palude per evitare di restare imprigionati dal fuoco.
Ad arrivare per primi sugli argini dell’oasi sono stati i carabinieri di Gazzo, seguiti poi dai vigili del fuoco di Verona che hanno tentato di spegnere alcuni dei roghi più facilmente raggiungibili dalla terra ferma. Nella zona ostigliese, invece, sono arrivati i vigili del fuoco di Mantova che hanno cercato invano di arginare le fiamme che avanzavano.
La torretta costruita dal Wwf per l’osservazione della fauna acquatica, risparmiata dalle fiamme, è stata utile per i carabinieri per avvistare un uomo che fuggiva: che sia il presunto piromane o un semplice visitatore dell’oasi lo si saprà solo quando i carabinieri riusciranno a dargli un nome. La descrizioni degli abiti è al vaglio dei militari, che stanno anche valutando delle testimonianze. Il fuggitivo si è diretto verso il confine mantovano, dimostrando di conoscere alla perfezione la zona e ha poi abbandonato la palude a bordo di un motorino che aveva lasciato tra l’erba dell’argine.
Negli anni scorsi Comune e Wwf programmavano nel mese di gennaio degli incendi controllati: una pratica, quella del «pirodiserbo», assai diffusa nel passato e che serviva per eliminare le vecchie canne palustri e favorire una crescita rigogliosa delle nuove piante. Ma che era stata abbandonata negli ultimi tre anni per i costi dell’operazione che gravavano il bilancio comunale.
Le operazioni di incendio controllato coinvolgevano almeno trenta uomini della Protezione civile, vigili del fuoco e carabinieri per almeno un’intera giornata.
In più occasioni, poi, le fiamme hanno sconfinato nel territorio mantovano suscitando le proteste dei vicini.

CANI E GATTI NEL MIRINO DEI CACCIATORI

Comunicato del 12 marzo 2009

DOMANI 13 MARZO 2009 A VICENZA SI TERRA’ LA CONFERENZA DAL TITOLO “CANI E GATTI NEL MIRINO DEI CACCIATORI”

DURANTE LA SERATA SARÀ POSSIBILE SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE POPOLARE CONTRO LA CACCIA AGLI ANIMALI DOMESTICI INSELVATICHITI VOLUTA DALLA REGIONE DEL VENETO CON UNA LEGGE APPROVATA LO SCORSO LUGLIO.

“CANI E GATTI NEL MIRINO DEI CACCIATORI – Caccia in Veneto, cosa cambia con le nuove leggi?” È il titolo della conferenza pubblica che si terrà A VICENZA, NELLA SEDE DELLA CIRCOSCRIZIONE 5, IN VIA LAGO DI FOGLIANO N. 7 , VENERDÌ 13 MARZO 2009 ALLE ORE 21.00.

Gli interventi riguarderanno:

1) “I disegni di legge che vogliono modificare la legge nazionale sulla caccia: ancora più concessioni alle doppiette a danno degli animali, dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini” relatore Massimo Vitturi – Responsabile naz. LAV Settore Caccia e Fauna selvatica;

2) “Le nuove leggi regionali del Veneto contro i nostri amici a quattro zampe e contro gli uccellini insettivori – incidenti di caccia e danni agli animali, cose e persone” relatore Andrea Zanoni – Presidente LAC Veneto;

3) “Le Zone di Protezione Speciale (ZPS) e i Siti di Importanza Comunitaria (SIC) nel Vicentino: esistono? e come sono tutelati?” relatore Doriano Fabrinetti – WWF Vicenza;

4) “La caccia e il bracconaggio nel Vicentino” relatore Renzo Rizzi – Responsabile Fauna selvatica ENPA Vicenza.

Durante la serata sarà possibile sottoscrivere la petizione popolare contro la caccia a cani e gatti

PER INFORMAZIONI: Renzo Rizzi 348 9952822

CACCIA.POLEMICHE DOPO LA RICHIESTA DI PROLUNGARE IL PERIODO DI ABBATTIMENTI

Neve killer dei caprioli La selezione va sospesa Presidente Atc contrario alle richieste della Coldiretti

OLDRADO POGGIO NIZZA MONFERRATO La richiesta di alcuni CACCIAtori, che chiedevano di prolungare il periodo in cui e’ consentita la CACCIA selettiva ai caprioli giovani e femmine (scade il prossimo 31 gennaio), per consentire di recuperare i giorni persi per le abbondanti nevicate, non trova il consenso di Stefanino Gonella, rappresentante della Federazione italiana della CACCIA e attuale presidente di Ambito territoriale CACCIA con sede a Nizza Monferrato e competenza sul territorio astigiano a sud. Dice Gonella: «Non mi aspettavo un clima cosi’ rigido e soprattutto un manto nevoso di questa entita’, destinato a ricoprire i pascoli per un lungo periodo. Questo fa supporre che sia aumentata anche la mortalita’ dei capi piu’ deboli e quindi in particolare dei cuccioli che avrebbero assicurato il rinnovamento della fauna dell’anno successivo. Sarebbe auspicabile la sospensione delle operazioni di controllo della popolazione come gia’ la Regione ha imposto nelle aree alpine dove oltre al capriolo sono oggetto di controllo cervi, camosci e stambecchi».

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TESSERINI IL TAR BOCCIA LA LIPU

lunedì 04 giugno 2007 provincia pag. 16

Caccia. Il Tribunale amministrativo ha dato torto alla Lega italiana protezione uccelli sui controlli delle guardie volontarie

Tesserini, il Tar boccia la LIPU

L’assessore Coletto: «Punito dai giudici l’atteggiamento persecutorio»

Il Tribunale amministrativo regionale dà torto alla LIPU, la Lega italiana protezione uccelli che aveva tentato causa alla Provincia perché le era stato vietato l’accesso ai tesserini dei cacciatori dell’annata venatoria 2005-06. In pratica, a conclusione della stagione (31 marzo), ogni cacciatore è tenuto a consegnare in Provincia i tesserini sui quali ha annotato gli abbattimenti.
Servono a conoscere il prelievo venatorio, anche in deroga, e di trasmetterne i dati riassuntivi alle amministrazioni competenti per l’assunzione di eventuali interventi correttivi nella stagione venatoria successiva.
Le guardie volontarie della LIPU, e di altre associazioni faunistiche, controllano «sul campo» la corretta annotazione da parte dei cacciatori di quanto catturato e redigono verbale quando riscontrano discrepanze fra lo scritto e il carniere del cacciatore.
Ma quando la LIPU ha cercato di verificare se i dati contenuti sui tesserini depositati in Provincia, relativi a determinati cacciatori, corrispondessero alle schede compilate dagli stessi e ai riscontri effettuati sul campo, si è di fatto vista negare l’accesso alla documentazione. Di qui il ricorso al Tar, perso, con la condanna anche a pagare le spese processuali (3mila euro più Iva).
Per la seconda sezione del Tribunale amministrativo del Veneto, la normativa nazionale ed europea collega il concetto di informazione a quello di ambiente, «ma la richiesta avanzata dalle guardie venatorie volontarie della LIPU attiene ad informazione non riferentesi alla fauna bensì ai comportamenti dei cacciatori che hanno depositato i propri tesserini», scrivono i giudici del Tar, «e i compiti assegnati alle guardie volontarie di conoscere questi comportamenti si esaurisce nel controllo sul campo, tramite attività ispettive».
In pratica, per il Tar è legittimo che la LIPU controlli sul territorio la correttezza del comportamento dei cacciatori, ma non che faccia attività investigativa sui documenti.
Non è neppure sostenibile l’ipotesi che come cittadini possano accedere alle informazioni contenute sui tesserini depositati «perché queste notizie non riguardano affatto né l’ambiente, né la natura, né la fauna, bensì comportamenti da verificare “sul campo” e non per una indagine che, attenendo alla veridicità di quanto a suo tempo dichiarato, riguarda, se mai ed eventualmente, altri poteri dello Stato», è il parere del Tar, che respinge come infondato il ricorso.
Visibilmente soddisfatto della sentenza l’assessore provinciale alla caccia Luca Coletto: «Credo che il Tar abbia sanzionato un atteggiamento palesemente persecutorio della LIPU nei confronti dei cacciatori, che intendeva sanzionarli anche dopo aver riconsegnato i tesserini e quando non erano già più responsabili di quanto poteva trovarsi scritto. Credo sia evidente che un corpo di vigilanza debba muoversi sul territorio per far prevenzione e non per iniziative di tipo politico», attacca l’assessore, convinto che la legge sia dalla sua parte e per questo intenzionato a resistere fino in giudizio alle richieste della LIPU di accesso alla documentazione.
«Sono stato accusato di non difendere abbastanza i cacciatori», aggiunge Coletto, «e credo che questa sia la miglior risposta, assieme agli stanziamenti decisi fra lo scorso anno (109 mila euro) e quest’anno (250 mila euro) per miglioramenti ambientali. Sono soldi ricavati dalle tassazioni sulla caccia e utilizzati per piantare siepi, boschi e seminare medicai per lo sviluppo della fauna. I risultati sono tangibili, perché nei tre anni del mio mandato», conclude l’assessore, «le lepri sono passate da 1600 a 2800 nelle zone di ripopolamento e cattura».

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