Cipro: nuova frontiera dell’antibracconaggio?
L’operazione a Cipro è iniziata con l’arrivo a Larnaka all´alba del 25 aprile, partenza il 3 maggio. 7 giorni e mezzo di lavoro e 2 notti e mezzo
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Un cacciatore con il cane
ROMA – La prima raffica fuori stagione se l’è beccata proprio lui: l’emendamento fatto passare in Senato per deregolamentare la caccia. Fuoco amico, visto che a sparare contro il testo voluto dai senatori del Pdl Valerio Carrara e Sergio Vetrella sono stati anche i colleghi di partito. Una bordata tale che probabilmente la norma uscirà oggi impallinata dalla Commissione Agricoltura di Montecitorio.
Quanto accaduto ieri sembra infatti rassicurare il vasto fronte di opposizione al provvedimento. Il presidente Paolo Russo ha prima preso atto di una allarmata lettera del sottosegretario al Turismo Maria Vittoria Brambilla e poi ha ascoltato il relatore della maggioranza Isidoro Gottardo, del Pdl, difendere il “controemendamento” di Fiorella Ceccacci e altri parlamentari del Partito della libertà. Un testo presentato per evitare che venga affidato alle Regioni il potere di anticipare e posticipare apertura e chiusura del calendario venatorio e imporre deroghe alla lista delle specie protette.
TRIESTE. In Slovenia sono stati condannati, ma il Friuli Venezia Giulia sta valutando come intervenire per scongiurare l’abbattimento di 75 orsi bruni, indesiderati dalle autorità slovene perché troppo numerosi e per i danni che arrecano all’agricoltura. L’Alto Friuli e il Tavisiano, aree naturalmente frequentate dagli orsi sloveni, potrebbero infatti rappresentare l’alternativa alla decimazione. «Con la supervisione del ministero degli Interni– ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Claudio Violino – stiamo elaborando un master plan per la gestione della foresta di Tarvisio. All’interno di un progetto globale, ci può essere una gestione faunistica che includa anche gli orsi». In armonia – ha sottolineato Violino – con le esigenze zootecniche e agricole del territorio. La decisione del ministero dell’Ambiente sloveno di concedere licenza di abbattimento di 75 orsi ha destato scalpore: sono troppi, troppo voraci e concentrati in un’area troppo piccola, per il governo di Lubiana.
4 aprile 2009 – Palasport di Verona ore 20,30
SUNSHINE GOSPEL CHOIR IN CONCERTO
a Favore di Medici Senza Frontiere e Amici di Angal Onlus
Il ricavato dell’evento verrà devoluto alle Associazioni a sostegno dei rispettivi progetti umanitari:
-Medici Senza Frontiere destinerà il ricavato al “Fondo emergenze” creato per finanziare gli interventi di emergenza in caso di guerre, epidemie, catastrofi naturali ed emergenze nutrizionali.
-Gli Amici di Angal finalizzeranno il ricavato al progetto “Operazione Proteine” contro la malnutrizione infantile e al progetto “Orfani da AIDS”, mediante il quale viene garantito il sostegno a distanza (cibo, cure mediche, vestiti, scuola) dei bambini di Angal resi orfani dall’AIDS (attualmente l’associazione ne segue oltre 230).
Per info su concerto e punti vendita biglietti visita www.amicidiangal.org
Non mancate ad una bellissima serata di musica e solidarietà senza frontiere, che vi regalerà un autentico concentrato di gioia ed energia pura sulle note del Sunshine Gospel Choir, uno dei più famosi e affermati gruppi gospel nazionali!
La storia CARLO GRANDE GENOVA Arriveranno a centinaia, dispiegando le loro grandi ali, seguendo come antichi marinai le millenarie rotte che attraverso Gibilterra, Spagna e Francia conducono alle montagne liguri e nel Sud della Penisola. Centinaia di uomini staranno ad aspettarle col naso all’insu’ fra le province di Genova e Savona, senza doppiette per fortuna (come avviene invece sullo Stretto di Messina) ma con cannocchiali, binocoli e macchine fotografiche: osserveranno incantati i bianconi, le maestose «Aquile dei serpenti» che ogni anno, di questi tempi, sorvolano il parco del Beigua, l’aerea protetta piu’ vasta della Liguria, provenienti dall’Africa sahariana, dove hanno passato l’inverno. L’appuntamento per gli appassionati di birdwatchting (sono tante le adesioni, arriveranno anche da Piemonte, Lombardia, Francia e Svizzera), si svolgera’ domenica mattina nell’area verde attrezzata in localita’ Curlo sulle alture di Arenzano. Le aquile che passeranno sul crinale principale del parco, il piu’ alto e il piu’ vicino al mare di tutta Italia, saranno piu’ di un migliaio. Almeno una sessantina di coppie si fermeranno per nidificare, come ogni anno, fra i rami dei pini neri e dei pini marittimi dell’Appennino Ligure. Il sito e’ d’importanza europea per la migrazione della specie: ventisei chilometri di crinali montuosi, a due passi dalla Riviera, che racchiudono praterie e preziose zone umide d’alta quota, fitte foreste di faggi, roveri e castagni, rupi scoscese e lembi di vegetazione mediterranea. Le altre aquile proseguiranno la loro migrazione che le condurra’ verso le aree protette del centro-sud d’Italia.
Gli incendi controllati per distruggere le canne palustri del Busatello non si fanno più da tre anni. Troppo cari per le casse del Comune di Gazzo. Ieri, però, qualcuno ha pensato bene di fare da sé appiccando il fuoco in più punti e dando così vita a un incendio che ha distrutto l’intera oasi naturalistica del Busatello: 80 ettari circa, 50 dei quali nel veronese e 30 sotto il Comune di Ostiglia.
Le prime fiamme si sono alzate poco dopo le 13 e, con le prime colonne di fumo, è scattato l’allarme lanciato dagli abitanti di San Pietro in Valle, la piccola frazione al confine con il mantovano.
I roghi sono stati appiccati probabilmente nel territorio veronese e poi il vento ha contribuito a una rapida estensione delle fiamme su un vasto fronte. Centinaia di uccelli acquatici, che in questo periodo stanno iniziando a nidificare, hanno abbandonato i canali della palude per evitare di restare imprigionati dal fuoco.
Ad arrivare per primi sugli argini dell’oasi sono stati i carabinieri di Gazzo, seguiti poi dai vigili del fuoco di Verona che hanno tentato di spegnere alcuni dei roghi più facilmente raggiungibili dalla terra ferma. Nella zona ostigliese, invece, sono arrivati i vigili del fuoco di Mantova che hanno cercato invano di arginare le fiamme che avanzavano.
La torretta costruita dal Wwf per l’osservazione della fauna acquatica, risparmiata dalle fiamme, è stata utile per i carabinieri per avvistare un uomo che fuggiva: che sia il presunto piromane o un semplice visitatore dell’oasi lo si saprà solo quando i carabinieri riusciranno a dargli un nome. La descrizioni degli abiti è al vaglio dei militari, che stanno anche valutando delle testimonianze. Il fuggitivo si è diretto verso il confine mantovano, dimostrando di conoscere alla perfezione la zona e ha poi abbandonato la palude a bordo di un motorino che aveva lasciato tra l’erba dell’argine.
Negli anni scorsi Comune e Wwf programmavano nel mese di gennaio degli incendi controllati: una pratica, quella del «pirodiserbo», assai diffusa nel passato e che serviva per eliminare le vecchie canne palustri e favorire una crescita rigogliosa delle nuove piante. Ma che era stata abbandonata negli ultimi tre anni per i costi dell’operazione che gravavano il bilancio comunale.
Le operazioni di incendio controllato coinvolgevano almeno trenta uomini della Protezione civile, vigili del fuoco e carabinieri per almeno un’intera giornata.
In più occasioni, poi, le fiamme hanno sconfinato nel territorio mantovano suscitando le proteste dei vicini.
Ripartono domani le passeggiate in compagnia dell’erborista Angelo Murari, per andare alla scoperta di luoghi incantati, erbe e piante dalle mille proprietà benefiche che abbelliscono la valle di Negrar. Alle 14.30 partenza da Villa Albertini per una camminata di un paio d’ore nei dintorni di Novare sotto la guida dell’esperto di piante selvatiche, commestibili e officinali, discepolo del parroco di Sprea, don Luigi Zocca. Al termine della passeggiata, dopo un’attenta osservazione della natura e quattro chiacchere, si passerà anche all’assaggio di alcune erbe, con un’insalata a sorpresa preparata dagli organizzatori.
Ogni secondo sabato del mese il Comitato per la gestione e valorizzazione di Villa Albertini insieme al gruppo degli «S-ciapa soche» saluterà la primavera con queste passeggiate, che lo scorso anno hanno attirato tanti appassionati e curiosi da ogni parte della Valpolicella e pure da Verona.
L’iniziativa è aperta a quanti desiderano saperne di più sulle erbe ma desiderano anche conoscere la valle dal punto di vista ambientale e ritrovare una dimensione più in armonia con la natura, dicendo per qualche ora basta alla frenesia dettata dalla modernità. Il tutto con la complicità di Murari, diplomato all’università di Perugia, autore di libri e divulgatore del sapere erboristico, che ogni sabato mattina è presente anche al Biomercatino che si tiene a Villa Albertini per proporre tanti toccasana naturali per la salute.C.M.
Allevatori, intenzionati ad evitare i rigidi controlli sanitari, che scaricano gli animali morti in aperta campagna. Questo deve essere stato lo spettro presentatosi di fronte a chi ha scoperto numerose carcasse di maiali che spuntavano dai campi in località Valsegrida a Borghetto, poco oltre il ponte visconteo. Il terreno è di proprietà della Società agricola suinicola Valfiorita, attualmente gestita dalla famiglia Tinelli. A poca distanza c’è l’allevamento, la cui collocazione, a ridosso del Mincio, risale a qualche decennio fa ed in passato fu molto contestata sia per l’impatto sul paesaggio che per gli odori che si espandevano tutt’intorno fino a raggiungere il centro di Borghetto, soprattutto nella bella stagione.
«Un cittadino», dichiara il comandante della polizia municipale, Giovanni Tratta che ha indagato sulla vicenda, «ha contattato i carabinieri e poi noi, chiedendo di compiere delle verifiche. Abbiamo effettuato subito un controllo perché nell’eventualità di un sotterramento di animali il privato incorrerebbe in sanzioni perché ciò non è ammesso dalla normativa attuale».
Giunti sul posto i vigili hanno chiesto conto ai proprietari di quanto era accaduto ed hanno controllato l’esistenza della cella-frigo per lo stoccaggio degli animali, ottenendo rassicurazioni sul rispetto delle procedure.
Secondo i proprietari, il ritrovamento delle carcasse di maiali morti nei campi sarebbe da addebitare ai cani che, trovando momentaneamente aperta la cella-frigo, avrebbero prelevato qualche animale già morto.
Per risparmio energetico si intende il risparmio di fonti energetiche altrimenti utilizzabili. In concreto si intende il risparmio di petrolio, metano, combustibili solidi e materiali fossili.
Fenomeno socio- economico rilevante, il ricorso alle fonti “alternative” va ben oltre le mode.
In un Paese come l’Italia, soleggiato per gran parte dell’anno e tuttavia fortemente coinvolto dall’assedio dello smog, il ricorso ad energie naturali risulta sempre più raccomandato da chi effettua un acquisto o esegue una riqualificazione.
Le fonti energetiche rinnovabili non si possono risparmiare. Ad esempio. non si può risparmiare l’energia solare incidente al suolo o il vento che soffia, Catturarne l’energia è un processo che non incide sulla natura.
CAPRINO. La decisione politica non c’è ma, nella discussione sulle zone di protezione volute dall’Europa, affiora un’alleanza trasversale
Bresaola (Cai): «Proteggere almeno le aree sommitali». Dal comprensorio di caccia: «Un’idea che aiuta la tutela»
Il parco naturale del Baldo è un’ipotesi sempre all’orizzonte. Pur restando ancora un «sogno nel cassetto», è stata infatti al centro del dibattito nell’incontro preliminare di concertazione per la «Redazione piani gestione Zps» (zona di protezione speciale) monte Baldo Ovest ed Est» organizzato nella sede dell’ex Comunità montana del Baldo per coinvolgere, come prevede la legge, quanti vivono e operano sul territorio baldense, per fornire informazioni e raccogliere osservazioni volte a stilarli in armonia con le esigenze locali. Nel dicembre 2007, la Comunità era infatti stata incaricata dalla giunta regionale di redigere i piani che, approvati definitivamente, avranno carattere sovraordinato rispetto agli strumenti di pianificazione esistenti.