Oggi una rondine fa più che PRIMAVERA: contribuisci alla ricerca sui cambiamenti climatici con un’azione facile e divertente! Segnalaci su questo sito la prima rondine, rondone, cicogna bianca o cuculo che avvisti !
Spring Alive è un progetto che si basa sul birdwatching. Grazie ai bambini , alle scuole e alle famiglie di tutta Europa
tracciamo l’arrivo della primavera nel nostro continente ogni anno e confrontiamo negli anni le date degli arrivi delle specie migratrici. Partecipare è molto facile e davvero divertente, quello che devi fare è registrare qui il tuo primo avvistamento di alcune specie ogni anno.
In particolare, ci interessa il tuo primo avvistamento di rondine, rondone, cuculo e cicogna.
Ci servono questi avvistamenti perchè analizziamo i dati per tracciare l’arrivo della primavera ogni anno e scoprire le relazioni tra cambiamenti climatici e migrazioni degli uccelli. I cambiamenti climatici influenzano la migrazione degli uccelli? Se sì, come? Negli anni vogliamo, con il tuo aiuto e quello di tutti i cittadini europei, dare delle risposte a queste domande.
Dai un’occhiata alla pagina dei risultati per vedere cosa abbiamo scoperto fino ad ora.
FONTE ARTICOLO
Inseguire il canto della civetta sotto le stelle e tra i bagliori di una notte di luna quasi piena. Sabato 14 marzo in Valpolicella si terrà una serata aperta a grandi e piccini, con una breve introduzione didattica da parte di alcuni esperti e una facile escursione notturna guidata, durante la quale si cercherà di contattare, almeno dal punto di vista acustico, questo piccolo rapace che ama l’oscurità – nulla sfugge ai suoi grandi occhi gialli – ma vigila anche durante il giorno.
Del resto, dal punto di vista canoro, la civetta può davvero stupire con il suo repertorio vocale assai diversificato. Alcuni studi tedeschi con soggetti in natura e altri in cattività, per esempio, hanno evidenziato 23 suoni di base, con una serie di combinazioni che generano sino a 40 segnali differenti. La singolare iniziativa è organizzata da Verona Birdwatching, nodo veronese dell’associazione Ebn Italia, in coordinamento con il Gruppo italiano civette (Gic) e con la collaborazione del Cai di San Pietro in Cariano, che si sono prefissati di promuovere questo momento di divulgazione sul mondo affascinante dei rapaci notturni nell’ambito della «Notte europea della civetta».
Il ritrovo è previsto alle 20.30 alla sede Cai di Pedemonte, in via Campostrini 56. Gli organizzatori consigliano un abbigliamento adeguato, con scarponcini da trekking, spolverino e torcia. E’ necessario dare conferma entro domani a Corrado (340-2892866), Vittorio (338-8411061), info@veronabirdwatching.org.
La «Notte europea della civetta» è un’iniziativa nata in Francia e arrivata all’ottava edizione. L’idea partì nel 1995 dall’esperto di civette Jean Claude Genot e da allora la manifestazione si è ripetuta con cadenza biennale in numerosi Paesi europei. Nel 2003 sono stati oltre 50 mila i partecipanti delle uscite programmate in Francia, Belgio, Olanda, Germania e Svizzera.
Nelle due edizioni precedenti organizzate in Italia (nel 2005 e 2007), il successo ottenuto da questo evento è stato notevole, sia per l’entusiasmo dimostrato dai partecipanti sia per il loro numero elevato.
In tutta la Penisola, infatti, oltre un migliaio di persone in entrambe le occasioni hanno partecipato agli eventi organizzati dai volontari e appassionati. Per saperne di più su civette, rapaci notturni e iniziative: www.veronabirdwatching.org, www.gruppoitalianocivette.it.C.M.
Tags: 14 Marzo, Acustico, Ama, Ambito, Associazione, Belgio, Biennale, Birdwatching, Boschi, Cadenza, Civetta, Corrado, Dell, Ebn, Genot, Luna, Nodo, Occhi Gialli, Olanda, Ottava, Paesi Europei, Piedi, Piena, Punto Di Vista, San Pietro In Cariano, Segnali, Verona, Veronese
Attività | mrkprv |
14 marzo 2009 00:09 |
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L’Arena do Verona martedì 22 maggio 2007 inserti pag. 51
Tre milioni di amanti della natura in oasi e campagne nei week end
Ecologia uguale salute
Il turismo all’aria aperta, in Italia, raggiunge i 9 miliardi
Tornare alla natura per guadagnare in relax e salute: registra un aumento del fatturato superiore al 10% il turismo all’aria aperta per effetto soprattutto dei sempre più numerosi amanti di escursioni, trekking, birdwatching o semplice relax nella natura.
La conferma arriva dopo i “ponti” legati al 25 aprile e al 1° maggio in una stima di Coldiretti che ha promosso, insieme alla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) l’iniziativa “La natura ha buon gusto” per dare l’opportunità ai cittadini di conoscere 27 Oasi e Riserve della LIPU insieme ai prodotti tipici realizzati dalle aziende agrituristiche del territorio.
Favoriti dal bel tempo sono stati circa 3 milioni gli ecoturisti che hanno scelto di trascorrere il tempo libero in uno dei 772 parchi e aree protette presenti in Italia. Un ambiente che copre ben il 10 per cento del territorio nazionale dove si producono ben 554 diversi prodotti alimentari tipici tra vini, formaggi, salumi, oli extravergini e altre specialità grazie anche al lavoro di 230mila aziende agricole impegnate nella coltivazione, nell’allevamento, nella trasformazione dei prodotti e in molti casi nell’offerta di ospitalità in agriturismo.
Secondo il rapporto Ecotur tra le attività ecologiche preferite l’escursionismo presenta l’indice di gradimento più alto, seguito dalle attività sportive come il trekking la mountain bike, il birdwatching, lo sci, l’equitazione e il climbing.
La maggioranza degli amanti della vacanza a contatto con la natura sono i giovani “under 30” ma non manca la presenza di famiglie con figli e quella di pensionati “over 60”.
L’enogastronomia è uno degli elementi principali di attrazione e molte aziende agricole sono attrezzate per offrire alloggio, pasti completi e colazioni al sacco o hanno messo a disposizione spazi per pic nic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama questo tipo di vacanza.
Nel ritrovato ravvicinamento alla natura gli italiani riscoprono molte aziende agricole con allevamenti di animali come mucche, pecore o asini salvati dall’estinzione o dove trovano rifugio gli uccelli. Dalla rondine amante delle vecchie stalle e legata ad allevamenti bovini tradizionali, al falco cuculo e all’averla cenerina che trovano nei prati e nella presenza di siepi naturali un habitat ideale, ma anche il re di quaglie che cerca i prati alpini da sfalcio dove nasce il formaggio di malga e le nitticore e le garzette che vivono in colonia nelle risaie della pianura padano-veneta.
Un autentico Eden per gli amanti del birdwatching che è tra le attività preferite dei frequentatori delle Oasi LIPU che si estendono su 4.500 ettari di natura protetta, costituita da zone umide, coste e boschi, e che vantano la presenza di 5mila specie animali e vegetali e oltre 250 specie di uccelli. Sono già migliaia i birdwatcher conosciuti nel nostro Paese nel quale si stima una platea potenziale di due milioni di appassionati dell’osservazione con il binocolo degli uccelli. Una stima prudenziale tenuto contro dell’esempio di altri Stati europei come l’Inghilterra, dove i praticanti sono oltre due milioni e mezzo, pari al 6% della popolazione.
Tags: 1 Maggio, Amanti, Aria Aperta, Aziende Agricole, Birdwatching, Cittadini, Coldiretti, Copre, Elementi, Formaggi, Il Tempo, Lega Italiana Protezione Uccelli, Lipu, Mountain Bike, Natura, Oasi, Pensionati, Protezione, Sacco, Stima, Tempo Libero
Articoli | mrkprv |
26 febbraio 2009 14:10 |
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